Un mosaico a Milano per Rosa Genoni

Nel cuore di Milano, un mosaico a cielo aperto rende omaggio all'inventrice della moda Made in Italy

Milano rende omaggio a una pionera della moda italiana con un grande mosaico a cielo aperto dedicato a Rosa Genoni in piazzetta Lilla Brignone, nel cuore della città.

Il Made in Italy, oggi, è un marchio riconosciuto a livello mondiale, ma non è sempre stato così. E certi personaggi che tanto hanno contribuito alla sua nascita finalmente ricevono il tributo che meritano, come nel caso di Rosa Genoni (1867- 1954), la stilista e sarta che si è battuta per l’indipendenza della moda italiana e delle donne in questo settore.

Il Comune di Milano commemora la sua vita e il suo lavoro grazie al progetto sviluppato in collaborazione con il famoso mosaicista Cristian Colucci e con un altro importante rappresentante del design italiano: Ceramica Bardelli.  

Il mosaico di Piazzetta Lilla Brignone a Milano. Courtesy Mapei

All’inizio del XX secolo, l’egemonia dell’haute couture parigina era assoluta. Per quanto talento e creatività esistessero in Italia e nei suoi artisti, il mondo della moda non riusciva ad uscire dalla grande ombra francese. Rosa, dopo aver studiato a Parigi, Bruxelles e Londra, aveva più chiaro che mai il suo obiettivo e come raggiungerlo. Si ispirò ad alcuni grandi maestri dell’arte del Rinascimento italiano, come Pisanello e Botticelli, per promuovere uno “stile nazionale” radicato nella sua identità e in grado di distinguersi.

Ha combinato le sue conoscenze, i processi produttivi, l’insegnamento e la comunicazione per creare un vero e proprio sistema, replicabile e duraturo, che a sua volta ha dato forma a quello che oggi è conosciuto come il Made in Italy.

Al centro di questo complesso organismo, che avrebbe potuto benissimo essere chiamato impresa, c’era sempre la figura femminile, in senso letterale e figurato. Genoni dedicò gran parte della sua vita ad insegnare e la sua eredità è stata quella di creare generazioni di “sarte superiori”, come lei le definiva. I suoi modelli, inoltre, liberavano le donne dalla costrizione a cui il loro corpo era stato sottoposto per secoli.  Rivolgendo il suo sguardo al drappeggio invece che al corsetto, Rosa è riuscita a rappresentare i suoi ideali politici e il suo discorso femminista in un abito:

“Le vesti femminili devono innanzitutto plasmarsi e adattarsi alla persona fisica e psichica della donna che le deve indossare. Qui è il segreto dell’arte e la difficoltà della riuscita.”

Il suo messaggio di pace e la sua lotta per i diritti del lavoro delle donne sono tanto pertinenti oggi, quanto lo erano nei primi decenni del XX secolo, quando Rosa non aveva temuto di prendere netta posizione contro le guerre e il fascismo.

Il suo spirito di leadership e il suo impegno nel sociale si sono tradotti nel presente attraverso il progetto “Contaminazioni generazionali”, in cui 15 ragazzi con disabilità di Progettopersona1 hanno decorato un muro del centro storico di Milano con la tecnica antica del Mosaico artistico, guidati da Cristian Colucci.  Da settembre 2022, il mosaicista, insieme al suo team Cri Mosaici, li ha formati per realizzare un mosaico di 40 mq ora visibile a tutti.

Lavoro del team Cri Mosaici con i ragazzi di ProgettoPersona. Courtesy Cri Mosaici

Per il Mosaico sono state utilizzate 16.000 tessere, ceramiche di scarto e seconda scelta donate dalle Ceramiche Bardelli che sono state inserite nuovamente nel ciclo produttivo, senza ulteriore emissione né per produrne di nuove né per attività di smaltimento. Altre aziende come Finsev Spa, Bird and Bird, S&P Global e Mapei hanno voluto participare, donando fondi, materiale e azioni di volontariato.

In occasione dell’intervento di riqualificazione urbana, Ceramica Bardelli ha anche presentato, durante la recente Milano Design Week, un’installazione di parallelepipedi ispirati al mosaico, mentre per il Fuorisalone, l’azienda e il mosaicista, hanno realizzato strutture con funzione di tavoli d’appoggio incise con frasi evocative di Rosa Genoni.

Courtesy Cri Mosaici


  1. ProgettoPersona: Organizzazione no profit. Prendono cura di ben oltre 600 nuclei familiari con persone fragili per disabilità o per anzianità, attraverso i attuali 22 servizi, tra cui ci sono accoglienza diurna, proposte educative, di residenzialità, domiciliarità e esperienze di vacanza-sollievo.
Valentina Agudelo
Valentina Agudelo
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