Tonino Folicaldi. Essere anticonformista

Una mostra a Lugo svela il guardaroba di un anticonformista puro, Tonino Folicaldi. Un Dapper Dan ante litteram, sconosciuto ai più, ma tutto da scoprire

Per la gente di Lugo Tonino Folicaldi era una leggenda e adesso una piccola ma imperdibile mostra proprio nella sua città svela quello spirito libero allo stato puro, un monumento all’eleganza che nasce dal sapersi ascoltare e non dai diktat della società e della moda.

Il 26 aprile nelle Pescherie della Rocca di Lugo inaugura Tonino Folicaldi. L’eleganza di un anticonformista, una exhibition curata da Stefano Guerrini e dall’Archivio A.N.G.E.L.O., mecca del vintage italiano e non solo, dove gli uffici stile dei big del settore passano spesso e volentieri per fare ricerca.

Il personaggio in questione lo conoscevano tutti in zona, una popolarità che non varcava i confini della regione, ma che ha saputo resistere nel tempo se, a poco più di vent’anni dalla sua morte, tutti lo ricordano al punto da sollecitarne una celebrazione. Antonio Folicaldi, classe 1928, ha dedicato la vita alle sue grandi passioni, il lavoro di vetrinista, l’amore per l’opera e il teatro e la definizione quotidiana di una personalissima idea di stile, allergica a convenzioni, regole e costrizioni a cui il guardaroba maschile del Novecento si conformava.

In piena Seconda Guerra Mondiale era facile incrociarlo sotto le volte del Pavaglione (splendido quadriportico settecentesco) con indosso un maglioncino rosa, gesto a dir poco ardito considerando la violenza del regime fascista verso chi non si conformava o, peggio ancora, osava dichiarare la propria diversità. Ma non c’è lughese che non abbia ammirato lo charme con cui ogni giorno affrontava la vita. Io stessa, che a Lugo ho abitato e lavorato nei primi anni 2000, ho subito come tutti il fascino della sua figura esile e composta che si stagliava per le vie del centro, abbigliata di tutto punto anche se magari stava semplicemente andando a prendersi un caffè.

Ancor di più però mi colpiva il rispetto assoluto che tutti gli tributavano. È vero, il suo soprannome Cecè, gli derivava da quel Bel Cecè, personaggio vanitoso ma di buon cuore che compariva nelle avventure del Signor Bonaventura pubblicate sul Corriere dei Piccoli. Nessuno però si sognava di sbeffeggiarlo per quella sua immagine appariscente, fuori dagli schemi, splendidamente larger than life.

Alla sua morte avvenuta nel 2003, Angelo Caroli (anima visionaria di A.N.G.E.L.O), ha acquisito tutto il suo guardaroba personale per arricchire l’archivio di consultazione che vanta oltre 120mila pezzi tra abbigliamento e accessori, a partire dalla fine del XIX secolo. E ha risposto volentieri alla sollecitazione del Comune di celebrare Cecè. «Tonino era un’icona. Quando da bambino andavo a messa, mia mamma passava a fianco a lui per vedere come era vestito e poi commentarlo», spiega Caroli, a cui fanno eco le parole del curatore Guerrini. «Tonino è stato un pioniere rispetto ai tempi, ha vissuto senza mai tradire se stesso. Sono per esempio passati alla storia i costumi che preparava minuziosamente per la festa di carnevale al Baccara, un locale di qui da cui è passata gente come Vasco Rossi, Renato Zero o Miguel Bosè. Quasi sempre il primo premio per il look andava a lui. Ma mi piace anche sottolineare l’enorme affetto che aveva per la madre. Si faceva confezionare gran parte degli abiti su misura e in quella occasione commissionava qualcosa anche per lei. In mostra abbiamo messo su di un unico manichino due pezzi, una giacca sua e un piccolo abito nello stesso tessuto probabilmente appartenuto a lei».

In mostra ci sono circa 30 look (purtroppo alcune delle scarpe sono andate perdute durante l’alluvione che ha colpito Lugo lo scorso anno), accompagnati dalle fotografie dell’archivio privato di Tonino Folicaldi donate dagli amici Daniele Francesconi e Fiorella Bertaccini a Mauro Marchiani della ProLoco di Lugo. Il vernissage su invito è previsto per il 26 aprile, dopo di che la mostra sarà visitabile fino al 12 maggio.

Gli appuntamenti fashion per Lugo non si esauriscono con l’omaggio a Cecè. La teorica della moda, curatrice e docente universitaria Maria Luisa Frisa e Nick Cerioni, stylist che ha vestito tra gli altri Maneskin, Achille Lauro e ora Angelina Mango, animeranno un talk sui cambiamenti della moda maschile e sull’influenza delle celebrities sullo stile contemporaneo nel pomeriggio del 27 aprile. Mentre il giorno dopo toccherà al giornalista e docente universitario Antonio Mancinelli affrontare il tema di anticonformismo e libertà d’espressione come fondamenta della moda attuale.

E se ancora non vi bastasse, ricordate che sotto gli stessi portici dove Cecé passeggiava di rosa vestito in tempi nerissimi, il 27 e 28 aprile si tiene Lugo Vintage Festival 2024. Oltre 300 espositori di abbigliamento, accessori, vinili e modernariato si danno appuntamento nel cuore della città da tutta Italia.

I ritratti di Tonino Folicaldi appartengono dell’archivio privato di Tonino Folicaldi donate dagli amici Daniele Francesconi e Fiorella Bertaccini a Mauro Marchiani della ProLoco di Lugo. Le foto dei due look appartengono all’Archivio A.N.G.E.L.O.

Cristina Manfredi
Cristina Manfredi

Sono una giornalista di moda e mi puoi leggere su Vanity Fair, Marie Claire, L'Officiel, Style Magazine del Corriere della Sera, F, Affari & Finanza di La Repubblica. Prima di entrare nel mondo del giornalismo, ho lavorato per grandi realtà del settore. La mia passione per il vintage mi ha anche portata, agli inizi degli anni 2000 a partecipare a un allora pionieristico progetto di upcycling. Sono anche docente IED - Istituto Europeo di Design dove insegno Fashion Journalism nei corsi Master.

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